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SOLE 24 ORE - EDILIZIA E TERRITORIO - L'EX FORNACE DI MURANO FA SPAZIO A 21 ALLOGGI ANTI-SPRECO

E' stato inaugurato a Murano, l'11 novembre scorso, il complesso Fabricanova che ha portato a nuova vita l'ex fornace del 1937 adibita alla produzione di materiale refrattario. Il complesso di 21 unità residenziali distribuite su due edifici (uno da quattro piani per un totale di 1.500 mq e l'altro da 500 mq su unico livello) è stato realizzato da Ikos Costruzioni (costituita da Barbato Impresa Costruzioni, Costruzioni e Restauri G. Salmistrari e Sirco). E ha in gran parte fatto leva sulla conservazione dell'antica struttura: il progetto architettonico e strutturale a firma dello studio dell'architetto Massimo Gin, ha mantenuto le murature faccia a vista, le partiture degli ingressi e delle finestre e le travature dei solai e del tetto a vista. Gli spazi scoperti sono stati riconvertiti in giardini privati mentre la porzione sul fronte laguna è a uso condominiale. Gli interventi sono stati effettuati in ottica di riabilitazione dell'esistente ma anche di tenuta antisismica e «riconversione» energetica sulla base dei parametri della certificazione CasaClima in classe B, un primato per la città di Venezia nell’ambito delle opere di recupero nel centro storico.
E Fabricanova è anche il primo complesso a ottenere il «bollino» comunale di ecocompatibilità sulla base dei parametri del bando 2006 che, per promuovere interventi basati sull’uso di soluzioni ecosostenibili, ha previsto la riduzione delle quote di contributo per il rilascio del permesso di costruire o della Dia. I consumi energetici degli appartamenti risultano del 50% inferiori rispetto al valore Faep (fabbisogno annuale di energia primaria) stabilito per legge e sono nell’ordine dei 50 kWh per mq all’anno. Un risultato raggiunto grazie all’uso di materiali ad alto potenziale isolante e a impianti di ultima generazione. Sul fronte dei materiali per ridurre al minimo l’uso del calcestruzzo (limitato a fondamenta e pilastri) si è optato per mattoni alveolati con argille naturali, fibrogesso e legno.
Il legno – da foreste certificate– è stato inoltre usato per i rivestimenti interni (incluse le pavimentazioni). E per l’isolamento sono stati scelti lana di canapa, fibra di legno mineralizzato e vetro cellulare. Relativamente alla dotazione tecnologica – la cui progettazione è a firma dello studio Zuanier Associati – si è optato per un impianto di riscaldamento centralizzato a pavimento radiante (associato a un sistema di contabilizzazione dei consumi e termoregolazione per ciascun appartamento) integrato con ventilconvettori che nella stagione estiva provvedono al raffrescamento. La produzione di acqua calda sanitaria è garantita dalle tre caldaie a condensazione.

Il Gazzettino Sabato 12 Novembre 2011: Dall’ex fabbrica 20 alloggi ecologici
Da fabbrica di refrattari a prima casa "clima" del centro storico. È stato inaugurato ieri il complesso "Fabricanova", in fondamenta Radi di Murano, nato nel 1937 come fabbrica di refrattari per le fornaci dell'isola e acquisito nel 2006 da Ikos Costruzioni, l'associazione costituita da tre imprese veneziane (Barbato costruzioni, Sirco srl e costruzioni e restauri Salmistrari) che lo hanno trasformato in 20 unità residenziali. Per Venezia si tratta del primo edificio in centro storico, con progetto di ristrutturazione, che vanta la certificazione "casa clima" (classe B) e di "edificio eco-sostenibile" dalla Regione Veneto (classe A). Il progetto - firmato dall'architetto Massimo Gin - ha ottenuto per la prima volta anche il riconoscimento di "eco-compatibilità" del Comune di Venezia. Le metrature vanno dai 50 ai 100 metri quadrati e il costo dai 290 ai 450mila euro.
      «Gli appartamenti hanno una coibentazione interna e quindi un grosso risparmio energetico - spiega Margherita Barbato, presidente di Ikos costruzioni - gli impianti sono ad alta efficienza e il 50 per cento dei materiali utilizzati è ecocompatibile». Allo stato attuale, sono stati venduti 3 appartamenti su 20, a residenti. «Paradossalmente è più difficile per i veneziani che per gli stranieri pensare di venire ad abitare a Murano - continua - certo che se fosse meglio servita, anche con i mezzi di trasporto, forse le cose sarebbero diverse. Ma come in passato per la Giudecca, anche qui a Murano la disponibilità di spazi abbandonati dall'industria può diventare una opportunità per far rivivere questo prezioso pezzo di città, creando alloggi per i residenti, spazi di ricettività, che alleggeriscano il centro dai flussi turistici e che stimolino la creazione di nuove attività connesse». A consegnare la targa di eco-compatibilità è stato l'assessore all'Urbanistica del Comune, Ezio Micelli. «Ha un valore molto importante questa operazione - ha detto Micelli - è un esempio riuscito di come una performance di una casa clima sia raggiungibile anche all'interno di esperienze di recupero urbano. Ora il lavoro da fare è far capire che questo diventi una consuetudine»
A Murano primo condominio ecologico
GVONLINE | Venezia e isole.


A Murano il primo condominio ecologico.
E' nato il primo edificio veneziano in classe B secondo la classificazione Casaclima. O,
se si preferisce, il primo edificio a una stella secondo la classificazione di eco-compatibilità del
Comune di Venezia.
Per la prima volta cioè, in un'isola della laguna, degli appartamenti avranno un dispendio di
energia così contenuto che, per scaldarli d'inverno e raffrescarli d'estate, sarà sufficiente una
quantità d'energia tra i 30 e i 50 kilowatt/ora per metro quadro l'anno. Cioè molto, molto meno
(da un terzo a un decimo) rispetto al consumo medio di una casa tradizionale.
Dal '37 vi si costruivano forni. Tutto ciò mentre il Comune, con l'attribuzione di una stella,
premia l'opera per la sua sensibilità alla bio-edilizia con uno sconto sugli oneri di urbanizzazione
e sul contributo per il rilascio del permesso di costruire.
Questo succede a Murano, dove il cantiere di Fabricanova è in piena attività. Siamo in
fondamenta Radi: qui sta cambiando volto una fabbrica costruita nel 1937 per realizzarvi dei
forni in refrattario per la produzione del vetro. Realizzati 21 appartamenti. La fabbrica riprende  vita - e diventa "Fabricanova",
appunto - trasformata in un condominio da 21 appartamenti, disposti su quattro piani (compreso
il pianoterra).
Ma in effetti è di più di una pur significativa riconversione: è la prima esperienza di edilizia
attenta al risparmio energetico e all'uso di materiali ecologici. «Abbiamo pensato che fosse
giunto il momento di portare anche a Venezia la "filosofia" dell'eco-compatibilità e del risparmio
energetico»: lo dice Margherita Barbato, tra i responsabili della società Ikos Costruzioni srl,
costituita proprio per questo intervento da tre storiche imprese costruttrici veneziane: la Barbato
Impresa Costruzioni srl, la Costruzioni e Restauri G. Salmistrari srl e la Sirco srl.
Oggi la caldaia centralizzata è meglio. A produrre il risultato è l'utilizzo di un impianto di
riscaldamento centralizzato con caldaia a condensazione e relativi pannelli radianti a pavimento
(per il riscaldamento) nei singoli appartamenti. Il sistema, con apparecchi che conteggiano i
consumi e governano il comfort per ogni alloggio (addirittura per ogni locale), permette un
notevole contenimento dei consumi. E, a dispetto di ciò che ancora si pensa, il sistema
centralizzato, anziché individualizzato, permette di risparmiare.
I mattoni, poi, sono in laterizio mescolato alla "farina" di legno, e la "lana" di canapa viene usata
per l'isolamento termico. Più del 50% del valore dei materiali utilizzati sono certificati come
ecocompatibili.
Centrale Mazzoni
Vicenza, 20 dicembre 2010 – Il progetto di Centrale Mazzoni a Venezia, complesso immobiliare realizzato su iniziativa del Gruppo MaltauroSpA e di EstCapitalSgr attraverso il Fondo Real Stone, volto alla riconversione dell’ex centrale termica progettata negli anni ’30dal famoso architetto Mazzoni in un moderno edificio a destinazione residenziale di notevole pregio, ha ricevuto il premio “Raffaele Sirica”in qualità di miglior recupero conseguito negli ultimi dieci anni in Italia. Il progetto è stato firmato dal GRUPPOFONARCHITETTI di Mestre (VE). Oltre al restauro filologico delle facciate, all’interno nel grande vuoto rimasto è stato costruito un edificio nell’edificio, con una struttura in acciaio e legno per essere leggero, perché questa è una delle prime regole costruttive di Venezia. Cinque piani per complessivi 4.000 mq coperti e 1.000 mq tra terrazze e giardini, con appartamenti dai 55 mq. ai 260 mq. il palazzo è in grado di soddisfare le più ampie esigenze abitative.

 In questo edificio razionalista si colloca un androne in doppia altezza nell’ingresso, un muro con un bellissimo giardino privato con piante secolari, un cortile dove giocare e sostare, delle terrazze a più di venti metri di altezza con vista su tutta la laguna, i tetti ed i campanili veneziani. La scelta dei materiali e dei sistemi di climatizzazione si basa sui principi della bioarchitettura e le soluzioni adottate offrono grande comfort caratterizzato anche da un basso impatto in termini energetici. L’immobile al piano terra propone uno spazio protetto adibito a centro benessere dotato di una sauna finlandese di ultima generazione, una minipiscina con funzione idromassaggio, docce, spogliatoio ed una palestra attrezzata. La premiazione del progetto si è svolta sabato scorso a Napoli ad opera della commissione del premio Sirica, prima edizione di una iniziativa promossa dall’Ordine Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dodici le opere giunte alla selezione finale del concorso, dedicato al presidente Cnapp dal 1998 al 2009 Raffaele Sirica e che ha visto la partecipazione di studi di architettura ed ingegneria di tutta Italia. La fase conclusiva sabato scorso a Palazzo Reale di Napoli. La cerimonia, cui ha assistito un pubblico di oltre 300 persone, si è conclusa con la proclamazione dei vincitori delle quattro categorie. La prima, e più prestigiosa poiché rivolta a progetti realizzati di recupero di edifici esistenti, ha visto riconosciuto il valore della proposta veneta. Un risultato che” ha affermato la giuria, “ premia la sensibilità e l’attenzione con cui GRUPPOFONARCHITETTI ha saputo esprimere le indubbie capacità progettuali. Un raro esempio di sintesi tra ricerca architettonica, innovazione tecnologica e funzionalità nel contesto di una città unica come Venezia”. Rivolto a studi di architettura ed ingegneria di tutta Italia il concorso - dedicato al presidente Cnapp dal 1998 al 2009 Raffaele Sirica “, è volto a diffondere la cultura della sicurezza dell’abitare attraverso la promozione e valorizzazione di esempi progettuali ed architettonici significativi per la capacità di coniugare comfort, innovazioni tecniche e sostenibilità ambientale. Per scaricare ulteriori informazioni relative al progetto Centrale Mazzoni: http://www.archiportale.com/nicola-salviato/

 
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