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Arriva l'Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.)

Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il nuovo nome dell'Attestato di Certificazione Energetica (ACE) degli edifici. Dallo scorso 6 giugno controlli più severi nelle compravendite e nelle locazioni: il proprietario sarà obbligato ad esibire un certificato di efficienza energetica dell'immobile. L'obbligo è previsto dal nuovo decreto n.63 del 4 giugno 2013 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2013) che prevede anche edifici a "energia quasi zero" a partire dal 2018 per le PA e dal 2021 per i privati.
L'APE dovrà essere rilascito da esperti qualificati ed indipendenti, sarà obbligatorio per le nuove costruzioni, mentre per quelle già esistenti verrà chiesto solo nel caso di vendita o nuovo affitto. Il documento avrà una durata di 10 anni con l'aggiornamento obbligatorio dopo interventi di ristrutturazione che modifichino la classe energetica dell'immobile. Il decreto prevede inoltre che l'APE dovrà contenere anche dei suggerimenti per il miglioramento delle condizioni energetiche dell'immobile. Il certificato è escluso per gli immobili già in possesso dell'ACE rilasciato conformemente alla direttiva 2002/91/CE.

Ristrutturazione edilizia: nel 2013 detrazioni fino al 50%

La detrazione d'imposta per le spese di ristrutturazione e di recupero del patrimonio edilizo sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 passa dal 36% al 50%.
Questa la principale novità del nuovo modello 730 per l'anno 2013 reso noto dall'Agenzia delle Entrate. Anche il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione sale da € 48.000,00 ad un massimo di € 96.000,00 per unità immobiliare. Il bonus va ripartito in dieci anni, con quote di pari importo.
Lo sconto è valido anche per replica orologi gli interventi di ricostruzione o ripristino degli immobili danneggiati a seguito di eventi calamitosi. Scompare per i contribuenti di età inferiore a 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione rispettivamente in cinque e tre quote annuali, che dovrà invece essere ripartita in dieci rate.
Fra le novità, anche l'inserimento dello scaldacqua nella detrazione d'imposta del 55% per gli interventi di risparmio energetico. Lo sconto varrà però se si sostituisce il vecchio scaldabagno con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Approvato decreto sull\'IMU

Approvato in via definitiva anche dal Senato a seguito dell'approvazione della Camera, il decreto sull'IMU è legge. Che sia prima o seconda casa, in una grande città o in periferia, per uso commerciale o abitativo, l'imposta sugli immobili non risparmierà nessuno (o quasi). Modificate da una serie di emendamenti nel suo passaggio alla Camera, le norme sull'IMU (contenute nel più generale decreto fiscale) sono state, almeno in parte, così riviste:

1) definizione di abitazione principale: si definisce prima casa anche l'immobile non locato posseduto da anziani e disabili che stabiliscono la loro residenza in case di riposo; l'immobile non locato di cittadini italiani residenti all'estero. Per gli immobili degli anziani dati in affitto resta la possibilità dei comuni di far pagare un IMU agevolata. In caso di separazione o divorzio sarà il coniuge che abita nell'abitazione a dover pagare l'IMU.

2) IMU rateizzata: l'imposta sulla prima casa si potrà pagare in 2 o 3 rate. Nel primo caso si pagherà il 50% dell'imposta (calcolata sull'aliquota base) il 16 giugno e il restante 50% (più l'eventuale conguaglio) entro il 16 dicembre. Nel secondo caso, la prima rata e la seconda, corrispondenti al 33% dell'aliquota base si dovranno pagare entro il 16 giugno e il 16 settembre, mentre il 16 dicembre sarà la data di pagamento del saldo e dell'eventuale conguaglio. Per la seconda casa è ammesso il solo pagamento in due rate, 16 giugno e 16 dicembre. E’ prorogato al 30 settembre la presentazione delle dichiarazioni IMU sugli immobili per i quali l'obbligo di dichiarazione è sorto dal 1 gennaio 2012.

3) sgravi sulla prima casa: le detrazioni si applicano solo se il proprietario e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente nell'abitazione stessa.
Le agevolazioni si applicano su un solo immobile se i componenti del nucleo famigliare risiedono nello stesso comune.

4) esenzioni: tutti i fabbricati strumentali situati nei comuni di montagna saranno esenti dal pagamento dell'imposta. Previste esenzioni anche per le case inagibili, che non danno reddito. Esenzioni IMU ed Irpef per gli immobili colpiti dal terremoto dell'Aquila, purché distrutti o oggetto di un'ordinanza sindacale di sgombero perché parzialmente o totalmente inagibili.

5) deduzioni:  si applica la misura agevolata del moltiplicatore IMU, pari a 110, ai terreni non coltivati e ai terreni agricoli solo se di proprietà di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Deduzione del 35% per gli affitti degli immobili di interesse storico o artistico. Per gli affitti soggetti alla cedolare secca ci sarà l'esenzione dell'imposta di bollo, mentre è prevista l’esenzione dalle imposte di registro e di bollo in caso di fideiussione a favore del conduttore.

6) pagamento con il bollettino: l'IMU potrà essere pagato anche con un bollettino postale oltre che con il modulo F24.

7) IMU-bis: modifiche all'imposta di scopo, ribattezzata IMU-bis. I comuni potranno decidere se introdurla e, nel caso fosse già in vigore, di adattarla alla normale imposta. E’ stata estesa a quest'imposta, la base imponibile prevista dalla manovra di dicembre per l'IMU, per cui l'imposta si applicherà su un imponibile più alto.

E' stato inaugurato a Murano, l'11 novembre scorso, il complesso Fabricanova che ha portato a nuova vita l'ex fornace del 1937 adibita alla produzione di materiale refrattario. Il complesso di 21 unità residenziali distribuite su due edifici (uno da quattro piani per un totale di 1.500 mq e l'altro da 500 mq su unico livello) è stato realizzato da Ikos Costruzioni (costituita da Barbato Impresa Costruzioni, Costruzioni e Restauri G. Salmistrari e Sirco). E ha in gran parte fatto leva sulla conservazione dell'antica struttura: il progetto architettonico e strutturale a firma dello studio dell'architetto Massimo Gin, ha mantenuto le murature faccia a vista, le partiture degli ingressi e delle finestre e le travature dei solai e del tetto a vista. Gli spazi scoperti sono stati riconvertiti in giardini privati mentre la porzione sul fronte laguna è a uso condominiale. Gli interventi sono stati effettuati in ottica di riabilitazione dell'esistente ma anche di tenuta antisismica e «riconversione» energetica sulla base dei parametri della certificazione CasaClima in classe B, un primato per la città di Venezia nell’ambito delle opere di recupero nel centro storico.
E Fabricanova è anche il primo complesso a ottenere il «bollino» comunale di ecocompatibilità sulla base dei parametri del bando 2006 che, per promuovere interventi basati sull’uso di soluzioni ecosostenibili, ha previsto la riduzione delle quote di contributo per il rilascio del permesso di costruire o della Dia. I consumi energetici degli appartamenti risultano del 50% inferiori rispetto al valore Faep (fabbisogno annuale di energia primaria) stabilito per legge e sono nell’ordine dei 50 kWh per mq all’anno. Un risultato raggiunto grazie all’uso di materiali ad alto potenziale isolante e a impianti di ultima generazione. Sul fronte dei materiali per ridurre al minimo l’uso del calcestruzzo (limitato a fondamenta e pilastri) si è optato per mattoni alveolati con argille naturali, fibrogesso e legno.
Il legno – da foreste certificate– è stato inoltre usato per i rivestimenti interni (incluse le pavimentazioni). E per l’isolamento sono stati scelti lana di canapa, fibra di legno mineralizzato e vetro cellulare. Relativamente alla dotazione tecnologica – la cui progettazione è a firma dello studio Zuanier Associati – si è optato per un impianto di riscaldamento centralizzato a pavimento radiante (associato a un sistema di contabilizzazione dei consumi e termoregolazione per ciascun appartamento) integrato con ventilconvettori che nella stagione estiva provvedono al raffrescamento. La produzione di acqua calda sanitaria è garantita dalle tre caldaie a condensazione.

Centrale Mazzoni

Vicenza, 20 dicembre 2010 – Il progetto di Centrale Mazzoni a Venezia, complesso immobiliare realizzato su iniziativa del Gruppo MaltauroSpA e di EstCapitalSgr attraverso il Fondo Real Stone, volto alla riconversione dell’ex centrale termica progettata negli anni ’30dal famoso architetto Mazzoni in un moderno edificio a destinazione residenziale di notevole pregio, ha ricevuto il premio “Raffaele Sirica”in qualità di miglior recupero conseguito negli ultimi dieci anni in Italia. Il progetto è stato firmato dal GRUPPOFONARCHITETTI di Mestre (VE). Oltre al restauro filologico delle facciate, all’interno nel grande vuoto rimasto è stato costruito un edificio nell’edificio, con una struttura in acciaio e legno per essere leggero, perché questa è una delle prime regole costruttive di Venezia. Cinque piani per complessivi 4.000 mq coperti e 1.000 mq tra terrazze e giardini, con appartamenti dai 55 mq. ai 260 mq. il palazzo è in grado di soddisfare le più ampie esigenze abitative.

 In questo edificio razionalista si orologi replica colloca un androne in doppia altezza nell’ingresso, un muro con un bellissimo giardino privato con piante secolari, un cortile dove giocare e sostare, delle terrazze a più di venti metri di altezza con vista su tutta la laguna, i tetti ed i campanili veneziani. La scelta dei materiali e dei sistemi di climatizzazione si basa sui principi della bioarchitettura e le soluzioni adottate offrono grande comfort caratterizzato anche da un basso impatto in termini energetici. L’immobile al piano terra propone uno spazio protetto adibito a centro benessere dotato di una sauna finlandese di ultima generazione, una minipiscina con funzione idromassaggio, docce, spogliatoio ed una palestra attrezzata. La premiazione del progetto si è svolta sabato scorso a Napoli ad opera della commissione del premio Sirica, prima edizione di una iniziativa promossa dall’Ordine Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dodici le opere giunte alla selezione finale del concorso, dedicato al presidente Cnapp dal 1998 al 2009 Raffaele Sirica e che ha visto la partecipazione di studi di architettura ed ingegneria di tutta Italia. La fase conclusiva sabato scorso a Palazzo Reale di Napoli. La cerimonia, cui ha assistito un pubblico di oltre 300 persone, si è conclusa con la proclamazione dei vincitori delle quattro categorie. La prima, e più prestigiosa poiché rivolta a progetti realizzati di recupero di edifici esistenti, ha visto riconosciuto il valore della proposta veneta. Un risultato che” ha affermato la giuria, “ premia la sensibilità e l’attenzione con cui GRUPPOFONARCHITETTI ha saputo esprimere le indubbie capacità progettuali. Un raro esempio di sintesi tra ricerca architettonica, innovazione tecnologica e funzionalità nel contesto di una città unica come Venezia”. Rivolto a studi di architettura ed ingegneria di tutta Italia il concorso - dedicato al presidente Cnapp dal 1998 al 2009 Raffaele Sirica “, è volto a diffondere la cultura della sicurezza dell’abitare attraverso la promozione e valorizzazione di esempi progettuali ed architettonici significativi per la capacità di coniugare comfort, innovazioni tecniche e sostenibilità ambientale. Per scaricare ulteriori informazioni relative al progetto Centrale Mazzoni: http://www.archiportale.com/nicola-salviato/